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L'evoluzione di via Broseta: un salto nel passato


Il quartiere di Loreto si trova nella periferia ovest di Bergamo ed è attraversato dall'asse di Via Broseta, chiamata così a causa di un incendio avvenuto nel Medioevo che colpì la porta d'ingresso alla città. Da quel momento la porta viene conosciuta come” porta bruciata”. Il quartiere di Loreto prende il nome dal santuario della Beata Vergine di Loreto, già presente nel XVI secolo e dal 1863.


La parrocchia di Loreto (chiesa della Beata Vergine Maria) presenta la facciata rivolta verso Nord ed è preceduta da un lungo viale. L'interno della chiesa è caratterizzato da un'unica navata a pianta circolare da dove prende forma la croce greca. A destra si trova la cappella del Santo Crocifisso con un altare in marmo in stile neoclassico, mentre a sinistra si trova l'altare dedicato al Sacro Cuore.

Un salto nel presente

Accanto alla parrocchia si trova un progetto di Gregotti: architetto, saggista e designer italiano che nell'anno 2000 progettò il complesso parrocchiale della beata Vergine Maria di Loreto. La chiesa ha una pianta circolare con un profondo presbiterio lungo cui corrono colonne corinzie. Un portico totalmente rivestito da una pietra arenaria quarzifera indiana dorata precede la facciata principale della chiesa, gli arredi sacri sono costituiti da una combinazione di marmi bianchi e bronzo lucidato e l'altare è retto da 13 colonne quadrate. La struttura occupa uno spazio su due livelli fuori terra e un piano interrato aperto su un patio.



Percorrendo Via Broseta si possono vedere i negozi storici che garantiscono il benessere del vicinato e di tutta Bergamo come ad esempio: La farmacia Villa, Bertuletti luce e il Panificio Tresoldi. Ma oggi i piccoli negozi storici non raggiungono nemmeno la metà del numero dei negozi di un tempo. Dove è finito il negozio di fotografia? e il calzolaio? L'assenza di questi negozi può portare ad un isolamento di un paese e questo è quello che è avvenuto in molti luoghi. In Via Broseta molti di questi negozi sono stati rimpiazzati dal supermercato Coop.



Le persone che sono avvantaggiate sono quelle che abitano in centro poiché le persone che vivono in un luogo più lontano o in montagna non hanno più negozi accessibili facilmente. In questi anni il commercio è cambiato e sono cambiate anche le abitudini dei consumatori. Per alcune persone i centri commerciali creano concorrenza e aumentano la varietà di offerta a vantaggio del consumatore mentre per altre persone sono solamente degli “scatoloni commerciali” che causano la morte di economie locali. In via Broseta sta per aprire il nuovo punto vendita Aldi: multinazionale attiva nel settore della Grande Distribuzione Organizzata. Come ogni cosa anche questa trasformazione ha i suoi pregi e i suoi difetti ma con le nuove tecnologie, l'industrializzazione e i nuovi metodi di comunicazione il cambiamento era inevitabile.


Un salto nel futuro

Piazza risorgimento: il nuovo progetto



Il nuovo progetto prevede molti rinnovamenti pensati per la sosta e l'incontro che verranno realizzati tra maggio e settembre del 2018. Grazie a questo progetto diminuiranno i traffici veicolari che ultimamente stanno aumentando sempre di più nella città di Bergamo. Gli assi di via Broseta e di via Borromini saranno inclusi nel progetto poiché si collegheranno con la grande piazza e offriranno nuovi servizi. Il grande spazio libero che sfrutteranno i pedoni sarà ricavato dalla eliminazione dell'area che attualmente è dedicata ai parcheggi delle auto. Il controviale verrà eliminato in modo da creare uno spazio senza ostacoli tra l'area centrale della piazza e i portici degli edifici. Si lasceranno degli spazi ricreativi dedicati allo sport: per esempio ci sarà un nuovo campo da basket e un'area giochi per i più piccoli. Si utilizzerà una pavimentazione antisdrucciolevole e compatta per garantire la circolazione anche alle persone con ridotta capacità motoria.



Il disegno che caratterizza il nuovo progetto si fonda su una griglia ortogonale che trae origine dalle misure del tessuto edilizio circostante. Il monumento dedicato ai bersaglieri verrà ricollocato nella parte alta della piazza in prossimità della via senza alcuna modifica al basamento. Inoltre la nuova piazza ospiterà due padiglioni che potranno ospitare servizi come le edicole, infopoint ecc. Verrà utilizzato un nuovo sistema di illuminazione su palo che garantirà una riduzione dei consumi energetici e una riduzione dell'inquinamento luminoso.


Autrice: Elisa Maestroni

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